ARCHITETTURA

Architetto di indiscusso estro e talento, Filiberto Sbardella operò in maniera assidua come architetto a partire dagli anni 50. Avendo conseguito il titolo di Ingenuer a Ginevra, e poi la laurea in Architettura, lo vediamo lavorare in diversi ed importanti progetti, in via Val di Sole (con M. Lanza), e in via Cortina d’Ampezzo a Roma, elabora il progetto sperimentale di Casa-Uovo per la sua villa a Formello, partecipa con Sergio Musmeci, Emanuele Mongiovì, Luigi Scirocchi, Vittorio Ansaldo, Vinicio Brancaleoni, e Domenico Galli, al concorso per un monumento allo sbarco dei Mille da erigersi a Marsala. Negli anni 60 progetta e realizza villa Corbin e villa Fischer, a Castiglioncello, progetta una villa per il regista Giuseppe De Santis, la Scuola Sindacale CGIL a Galloro (Ariccia), e il Palazzo della Regione Marche a Pesaro, una villa per il dirigente politico Di Vittorio, presso Cerignola (FG), e la sede del PCI in via dei Frentani a Roma, la Clinica Estetica Fischer a Monte Mario, Roma; progetta e realizza casa Boccolini, ristruttura e arreda diverse sedi della compagnia aerea brasiliana VARIG, un palazzo per uffici in via Palestro sempre a Roma. Presenta il progetto urbanistico P.E.E.P. per il comprensorio Laurentino, e collabora con l’architetto A. Pasquali al progetto dello stabilimento e palazzo per Uffici Mercedes di Milano. Negli anni 70 collabora alla progettazione del piano regolatore di Sòfia (per il quale riceverà un riconoscimento ufficiale presso l’Ambasciata della Repubblica di Bulgaria di Roma), con Bruno Begnotti collabora alla progettazione del piano particolareggiato Comprensorio Colli d’Oro (Labaro, Roma), e alla proposta per la realizzazione di un Centro Direzionale Internazionale Città Futura a Marina Reale (Roma). Collabora al progetto esecutivo di un palazzo ristrutturato a Residence a Bordighera, e alla progettazione e arredamento di abitazioni private (tra cui casa Conforto, villa Cacciapuoti), e ristoranti. Menzionato nella mostra 1928/1973 Domus: 45 ans d’architecture, desings, art, tenutasi a Parigi, collabora poi alla ristrutturazione e progettazione di un palazzo per uffici in via della Frezza, a Roma. Collabora alla realizzazione dello Stabilimento e Salone espositivo Mercedes e Renault di Livorno, progetta e realizza l’impianto polisportivo per il Comune di Chianciano Terme. Collabora alla realizzazione della Casa di riposo per anziani nel Comune di Colleferro. Proseguirà con l’attività di architetto fino al 1983 (anno della morte) in collaborazione con la moglie Carla De Benedetti. Tra le varie pubblicazioni, ricordiamo quella dell’aprile 1984 della rivista dell’Ance L’industria delle costruzioni, con un articolo di Carlo Chiarini sul progetto e gli edifici realizzati in località Labaro a Roma.

 
 
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